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Aquaponics Farm – an haven for committed Dreamers

coltivare LO ZAFFERANO IN ACQUAPONICA

3 metodi per produrre lo zafferano in acquaponica

Da quando nel 2010 sono stato il primo a produrre lo zafferano in Acquaponica dentro un capannone, ho visto in questo tipo di coltivazione la possibilità di guadagno anche con un impianto di dimensioni ridotte. Quindi adatto anche al neofita.

I primi fiori di zafferano spuntati questo anno

Tuttavia uno degli ostacoli principali per iniziare è il costo di realizzazione dell’impianto acquaponico. Pertanto riuscire a ridurre l’investimento iniziale per la sua costruzione è diventato uno dei miei obiettivi prioritari come ricercatore. Ma di questo ho già accennato nel blog post precedente.

Perciò quest’anno ho deciso di mettere a confronto 3 tecniche fai da te per produrre lo zafferano in Acquaponica, ma all’interno di serre. Le quali ospitano impianti acquaponici artigianali, in parte costruiti durante i nostri Workshop, come parte integrante dell’esperienza formativa dedicata ai nostri corsisti.

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In elaborazione…
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In questo modo hanno acquisito il know-how basilare per la costruzione di qualsiasi impianto di Acquaponica artigianale. Per realizzare il quale possono essere utilizzati materiali di facile reperibilità ed economici.

Inoltre hanno partecipato alla messa a dimora dei bulbi di zafferano, che è avvenuta fra l’inizio e la fine di settembre.

Farming the Saffron Crocus in Aquaponics -Produrre zafferano Acquaponica
Un momento della preparazione dei bicchieri di coltivazione

Infatti, le alte temperature sperimentate anche questo anno, ci hanno costretto a ritardare il trapianto dei bulbi nei letti di crescita. Dato che lo zafferano, per avere indotta la fioritura, ha bisogno di avvertire un abbassamento della temperatura. In effetti, questo è una criticità della produzione in serre fredde (non condizionate), come le nostre.

Ora comunque passiamo dalle parole ai fatti…

PRIMA TECNICA

La prima tecnica per la coltivazione dello zafferano in Acquaponica prevede la messa a dimora dei bulbi in letti di crescita riempiti con argilla espansa e allagati periodicamente (sistema ebb and flow).

Questo metodo l’ho già testato in nove anni diverse volte sempre con successo. Ma mai in una serra, sempre in locali chiusi.

PRO:
– Alta densità di coltivazione
– Alta percentuale di fiori prodotti
– Coltivazione verticale ed orizzontale
– Riduzione della percentuale di bulbi marciti o non fioriti

CONTRO:
– Costo del substrato di coltivazione
– Necessità di strutture di sostegno resistenti per i letti di crescita
– Sistema idraulico di complessità media in impianti con molti letti di crescita

SECONDA TECNICA

La seconda tecnica prevede l’uso di zattere fatte di polistirolo ad alta densità che galleggiano dentro i letti di crescita allagati. In esse sono introdotti attraverso dei fori dei bicchieri o vasi di coltivazione riempiti di argilla espansa (sistema Deep water culture o DWC).

Questo metodo ha previsto la sperimentazione di letti di crescita di tipologia diversa con due tipi di contenitori di coltivazione. Di conseguenza abbiamo dovuto mantenere diverse densità di trapianto dei bulbi.

PRO:
– Investimento ridotto per la costruzione dei letti di crescita
– Richiede una progettazione idraulica semplice
– Quantità ridotta di substrato necessario per la coltivazione
– Possibilità di realizzare facilmente ampie superfici di monocoltura

CONTRO:
– Bassa densità di coltivazione a causa della struttura della zattera che limita il numero di fori possibili da praticare senza indebolirla troppo
– Coltivazione principalmente orizzontale; la verticale richiede un costo maggiore
– Riduzione della percentuale di bulbi che arrivano a fioritura

TERZA TECNICA

La terza tecnica usa letti di crescita molto bassi nei quali scorre l’acqua pompata dalla vasca di allevamento. Al loro interno sono appoggiati alcuni vasi di coltivazione in plastica contenenti argilla espansa.
Il sistema sfrutta il fenomeno della capillarità in maniera da far assorbire alle piante soltanto ciò di cui hanno bisogno.

Questo metodo l’ho concepito soltanto quest’anno per ottimizzare lo spazio verticale nella prima serra che ospita la nostra piscina acquaponica. In questo modo i letti pesano poco e possono essere installati senza bisogno di strutture di sostegno particolari. Inoltre la poca acqua contenuta nei letti consente di poter realizzare anche più livelli sovrapposti.

PRO:
– Investimento minimo per la costruzione del letto di crescita
– Richiede una progettazione idraulica semplice
– Quantità ridotta di substrato necessario per la coltivazione
– Riduzione della percentuale di bulbi che possono marcire o non fiorire
– Possibilità di realizzare strutture di coltivazione a più livelli (da 3 a 5)

CONTRO:
– Densità di coltivazione limitata dalla dimensione dei vasi
– Coltivazione solo verticale per necessità idrauliche
– Richiede una struttura di sostegno verticale

CONCLUSIONI

La ricerca resta ancora tanta da fare per rendere ulteriormente più efficiente produrre lo zafferano in Acquaponica. Ragion per cui continuerò le mie sperimentazioni di anno in anno.

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