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Aquaponics Farm – an haven for committed Dreamers

I principali errori da evitare in acquaponica: prima parte

Chi inizia con il suo impianto di Acquaponica desidera ovviamente conoscere i principali errori da evitare durante la sua gestione.
Nel corso degli anni passati ho avuto modo di verificare quali sono. Infatti lavorando con molti clienti e allievi ho potuto scattare una fotografia chiara dei principali ostacoli. Cioè quelli dovuti alla mancanza di preparazione o esperienza. Niente che non sia risolvibile facilmente. Infatti basta conoscere per saper prevenire e prosperare!

In questo articolo cercherò di illustrare gli errori più comuni fatti dal neofita. Con l’augurio che conoscendoli i neofiti acquaponisti eviteranno di commetterli.

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1° errore: rapporto volumetrico vasca\letti insoddisfacente

E’ fondamentale avere il volume del substrato idroponico di coltivazione dimensionato con il volume di acqua della vasca degli animali. Ciò per garantire che tutta l’acqua sia filtrata efficacemente dal sistema fitodepurativo. Poiché in caso contrario c’é uno sbilanciamento della concentrazione dei nutrienti del ciclo acquaponico. Che pregiudica la crescita delle piante e la corretta depurazione idrica.

I principali errori da evitare in Acquaponica
Il corretto dimensionamento volumetrico dei letti di crescita in rapporto alla vasca degli animali assicura il buon funzionamento dell’impianto

Come si decide quale rapporto è quello più corretto da utilizzare?

Personalmente ho potuto constatare la buona validità del rapporto 1:1 e 1:2 per gli impianti a letti di crescita riempitDove per ogni litro di acqua nella vasca si devono prevedere da 1 a 2 litri di substrato idroponico nel letto. Mentre si passa a 1:4 nel caso di impianti con zattere galleggianti con produzione intensiva di pesci.

Cosa può succedere se si sbaglia il rapporto volumetrico?

Un rapporto volumetrico errato con un volume del substrato inferiore a quello della vasca comporta un aumento dei composti chimici tossici per gli animali. Nel caso contrario si hanno piante che mostrano una crescita stentata, bassa produttività e deficienze nutritive marcate.

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2° ERRORE: qualità idrica scarsamente o per nulla monitorata

La qualità dell’acqua ed il suo contenuto chimico giocano un ruolo principale in Acquaponica. Infatti siamo alle prese con un sistema chiuso di ricircolo dove non ci sono apporti di acqua esterni senza il nostro volere. Ciò significa che la composizione chimica dell’acqua dipende esclusivamente dai fenomeni interni al sistema.

In queste condizioni bisogna monitorare periodicamente tutti i parametri chimici più importanti: ph, ossigeno disciolto, ammoniaca, nitriti e nitrati. Senza dimenticare anche il ferro e il calcio, necessari per la stabilità dell’ambiente acquatico e la salute delle piante.

I principali errori da evitare in Acquaponica
Strisce reattive per un rapido controllo dei parametri chimici dell’acqua

Spesso problemi di salute di animali e piante sono dovuti a valori chimici nell’acqua non corretti. Risolvendoli si può ristabilire velocemente la loro condizione migliorandola visibilmente.

E’ difficile misurare i parametri dell’acqua?

Ovviamente no. Ci sono in vendita diversi kit colorimetrici molto semplici da usare ed in grado di dare una risposta rapidamente. E’ richiesto soltanto di leggere le istruzioni e di rispettare un calendario per eseguire test periodici. In caso di valori non ottimali si può operare per ristabilirli seguendo semplici procedure (che anche noi insegniamo).

Esempi: un’acqua che presenta un valore di acidità (ph) uguale a 8 non assicura l’assorbimento di tutti i nutrienti disciolti da parte delle piante. Oppure un valore dei nitriti pari a zero non significa che la situazione idrica sia ottimale se anche i nitrati risultano essere a zero. In questo caso, pur avendo un acqua ottimale per il benessere animale, questa non è adatta per la crescita delle piante.

3° ERRORE: alimentazione degli animali eccessiva oppure di scarsa qualità

Come ricordo sempre a chi mi segue, il cibo degli animali rappresenta il vero carburante di un sistema acquaponico. E’ la benzina che fa girare il motore di una macchina vivente meravigliosa.

Tutto quello che è contenuto al suo interno diventa poi parte integrante dei diversi processi bio-ecologici e chimici che influenzano anche la crescita delle popolazioni batteriche nel substrato filtrante nitrificante.

Occorre sempre fornire il cibo più adatto alla specie animale allevata tenendo conto della sua biologia ed ecologia. Inoltre i suoi ingredienti devono essere preferibilmente di alta qualità e includere tutto l’apporto proteico necessario per la crescita dell’animale. Ciò influenza, ricordiamolo sempre, anche la qualità delle deiezioni (feci ed urina) di quest’ultimo. Che determinano la quantità di nitrati, fosforo e potassio rilasciati poi a vantaggio delle piante.

Come si sceglie il mangime più adatto e con quale frequenza bisogna somministrarlo?

La scelta del cibo va fatta in funzione della specie animale allevata. Esistono oggi numerosi mangimi specifici che possono essere acquistati talvolta anche con l’etichetta biologica.
È questo il caso di quelli destinati all’alimentazione di pesci commestibili come trote, carpe e pesci gatto.

La frequenza di somministrazione è molto importante per una rapida crescita. Pertanto generalmente si alimentano gli animali due volte al giorno dalla primavera all’autunno diminuendo la quantità di cibo e la frequenza nel periodo invernale.

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Cosa accade se si fa una somministrazione errata?

Somministrare il cibo più volte al giorno lasciando i residui non consumati sul fondo della vasca causa un intorbidimento dell’acqua e l’aumento di ammoniaca e nitriti.

Oppure alimentare un pesce erbivoro con un mangime ad alto contenuto proteico studiato per un animale carnivoro determina gravi carenze nutritive.

Pesci gatto africani mentre mangiano pellet affondanti commerciali

4° ERRORE: numero di animali ridotto oppure eccessivo

Un numero di animali inferiore a quello che può essere ospitato in una vasca (dato un certo volume di acqua) influenza negativamente la crescita delle piante. Infatti, assumendo che si stia mantenendo un rapporto volumetrico vasca\letti corretto, il fatto di avere meno individui di quelli necessari determina una produzione di nutrienti insufficiente per le piante.

Al contrario un numero troppo alto di individui rende più difficile l’opera di depurazione idrica del sistema comportando anche un rischio maggiore di diffusione di malattie.

Come si deve calcolare il corretto numero di individui da tenere in vasca?

Esistono più soluzioni di calcolo in base alla tipologia di impianto acquaponico utilizzata, alla specie animale scelta e al volume della vasca. Più in generale si utilizza comunque una densità animale misurata in kg. e si assume come valore guida 0,5 kg. di pesce per ogni 20 o 26 litri di acqua (a seconda della sua sensibilità fisiologica alle condizioni di affollamento).

Esempio: in un impianto acquaponico costituito da un letto di crescita di 2 mq. si mantengono 5 kg. di carpe koi in una vasca di 400 litri di acqua. In questo caso ci si trova con una densità animale sottodimensionata se si vuole avere la produzione ottimale di nutrienti. Infatti occorre in questo caso raddoppiare il numero dei chilogrammi.

Se ti è piaciuto quanto illustrato in questo articolo e vuoi scoprire altri errori da evitare in Acquaponica, non perdere la seconda parte sul mio Diario del ricercatore.

Buona Acquaponica a tutti!

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