Aquaponics Farm – an haven for committed Dreamers

Astacicoltura in Acquaponica

(I PARTE)

Con Astacicoltura in Acquaponica intendiamo l’allevamento intensivo di gamberi a circuito chiuso e ad impatto ambientale minimo. Il quale garantisce condizioni chimico-fisiche in vasca stabili e costanti. (Ovviamente se portato avanti correttamente, rispettando le regole basilari di prevenzione sanitaria e gestionali degli impianti e degli animali ivi stoccati.)

In questo articolo si parla soltanto di Astacicoltura in Acquaponica di acqua dolce. Fermo restando che é possibile anche allevare gamberi marini utilizzando l’Acquaponica di acqua salata.

i primi passi di un astacicoltore

Ma partiamo dalle origini.

La mia attività come astacicoltore risale a più di 20 anni fa con due specie di gamberi di acqua dolce: il Gambero Turco e il Gambero Rosso della Louisiana.

Astacicoltura in Acquaponica
L’abitudine di caricare eccessivamente le cassette di polistirolo da parte degli operatori ittici causa purtroppo spesso la morte per schiacciamento degli individui posti sul fondo

All’epoca avevo allestito alcune vasche collegate fra loro e con un sistema chiuso di ricircolo idrico all’interno una serra autocostruita in giardino.

L’acqua la prendevo dall’acquedotto facendo attenzione ad eliminarne il cloro utilizzato per la potabilizzazione.

Ero da poco uscito dall’Università e mi ero appassionato a questo tipo di allevamento. Cosicché avevo fatto incetta di tutti i manuali e pubblicazioni scientifiche disponibili sull’argomento. Oltre a visitare lo Stabilimento Ittiogenico di Roma – purtroppo ormai chiuso. (Si trattava una valida struttura pubblica, operativa e consultiva in materia di Biologia della Pesca e tutela delle acque interne a Roma.)

Dove sono venuto a conoscenza dei lavori del Dr. Alessandro Mancini in materia di allevamento di gamberi di acqua dolce. Grazie alla gentilezza e pazienza dell’ ex direttore dello Stabilimento, il Dr. Enrico Gelosi.

Tutto ciò mi permise in particolare di chiudere il ciclo di vita biologico del Gambero Rosso (Procambarus clarkii) in intensivo. Cioè di ottenere una seconda generazione di gamberi dai genitori. I quali, a loro volta, erano il risultato di una fase riproduttiva portata avanti nel mio allevamento “casalingo”.

Astacicoltura in Acquaponica
Gambero Rosso della Louisiana.
Sul suo addome sono visibili alcune larve attaccate ai suoi pleopodi

In effetti, è stato proprio questo mio piccolo successo che mi ha dato la spinta per approfondire e sperimentare le tecniche più innovative. Infatti ho iniziato allora a coltivare questo sogno di riuscire a rendere l’Acquacoltura, ed in particolare l’Astacicoltura, accessibile a tutti e non soltanto a chi come me avesse un’istruzione universitaria.

quando il sogno diventa lavoro

Successivamente, mi sono trovato costretto a riporre in un cassetto questo progetto, con l’arrivo di mia figlia ed in seguito di mio figlio. Fondamentalmente ho iniziato una carriera come informatico, quando in Italia era ancora una professione di nicchia.

Tuttavia, quando i miei figli sono cresciuti e si sono presentate le opportunità e condizioni per avviare una mia attività imprenditoriale, sono ripartito dal mio sogno. Certamente, non ce l’avrei fatta senza il prezioso sostegno della mia famiglia, che ha creduto e condiviso le mie aspirazioni. Cosicché, ho avuto modo di proseguire le mie ricerche fino all’epifania dell’Astacicoltura in Acquaponica.

In pratica ho visto in questa tecnica la soluzione per allevare gli astici di acqua dolce in modo semplice e alla portata di tutti. Al contempo riducendo i costi di realizzazione, gestione e manodopera degli impianti e aumentando la loro capacità produttiva.

Astacicoltura in Acquaponica
Gamberi congelati venduti nel negozio alimentare di Ikea.
Da notare la loro provenienza dalla Cina nonostante non siano originari di questo Paese

D’altro canto, anche la scelta della specie di astici da allevare ha il suo peso ed incide sul successo di questo genere di produzione alimentare e/o ornamentale.

Ragion per cui, nei prossimi paragrafi di questo articolo tratterò, mettendole a confronto, due specie che ho allevato in Acquaponica nello scorso decennio. In modo da presentarne le potenzialità così come i punti di debolezza.

QUALI SPECIE DI ASTICI ALLEVARE

Esistono diverse specie di gamberi di acqua dolce che rappresentano una importante voce alimentare in alcune nazioni europee. La stessa Italia era fino allo scorso secolo uno dei principali fornitori naturali ed uno snodo ben conosciuto per la loro commercializzazione in Europa.

Ogni specie ha le sue caratteristiche bioecologiche e di allevamento di cui si deve tener conto se si vuole avere successo in impianto.

Premetto che la prima specie in esame è Procambarus Clarkii che è inclusa nella lista delle specie invasive in Europa. Dal 14 febbraio 2018 è entrato in vigore il Decreto Legislativo 230/2017 per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 1143/2014 recante disposizioni volte a prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive .

Per questa ragione, un’attività di allevamento di questa specie è possibile esclusivamente in Paesi extracomunitari o in Stati membri che non abbiano ancora adottato con decreto legge la normativa europea.

Quindi ci tengo a precisare che in questo specifico caso, l’analisi dei vantaggi e degli svantaggi di questa specie non rappresenta un’indicazione da parte nostra al suo effettivo allevamento entro i confini nazionali ed europei.

gambero rosso della louisiana
(procambarus clarkii)

Astacicoltura e Acquaponica

È uno dei gamberi di acqua dolce più allevati nel mondo, per via del suo elevato tasso di crescita e la resistenza alle malattie.

Originario degli Stati Uniti, si é diffuso oramai in dodici regioni italiane, inclusa la Sardegna e la Sicilia.

Purtroppo la sua introduzione e diffusione hanno (e stanno) arrecando danni alle specie autoctone come l’Austropotamobius pallipes e l’Austropotamobius torrentium. In particolare, a causa dell’afanomicosi o “peste del gambero” di cui è portatore sano. Questa patologia dall’esito mortale per i gamberi autoctoni era sconosciuta in Europa prima dell’introduzione e conseguente diffusione del Gambero Rosso sul territorio europeo.

Le sue caratteristiche invasive lo hanno etichettato come specie alloctona invasiva in Italia e in Europa. Tuttavia il valore commerciale di questa specie è dimostrato anche dalla presenza di una scheda di allevamento specifica nell’archivio online della FAO dedicato alle specie acquatiche importanti in acquacoltura.

Caratteristiche favorevoli Per l’allevamento del gambero

  • Euritermo: tollera temperature tra 0 e 35 gradi centigradi. Optimum dai 20 ai 25 °C
  • Crescita molto rapida: raggiungimento della prima maturità sessuale in 3-5 mesi. Lunghezza massima di 12,5 cm. (45-50 gr.) raggiunta dopo una sola estate
  • Elevata prolificità: una femmina adulta può produrre fino a 700 uova per covata. 1-2 cicli di riproduzione all’anno
  • Alta tolleranza a basse concentrazioni di Ossigeno disciolto e di Calcio. In grado di estrarre l’ossigeno dall’aria atmosferica quando necessario
  • Sopravvivenza in condizioni ambientali estreme (incluso l’inquinamento chimico e il disseccamento dei bacini idrici)
  • Tolleranza in acqua salmastra con valori di concentrazione di sale uguali o inferiori a 12 grammi per litro
  • Immune alla peste del gambero, di cui è portatore sano
  • Onnivoro, principalmente fitofago: accetta anche scarti ortofrutticoli e vegetali di bassa qualità anche in decomposizione.

Caratteristiche sfavorevoli per l’allevamento del gambero

  • Aggressivo ed opportunista dal punto di vista alimentare: si nutre di alimenti differenti adattandosi rapidamente e quindi entrando in competizione con la fauna dell’habitat che lo ospita
  • Alta prolificità che impedisce il successo di qualsiasi operazione di eradicamento dal territorio
  • Spiccato cannibalismo nei confronti dei simili durante la fase di muta
  • Attività di scavo per la tana che può danneggiare gli argini di terra dei bacini idrici e dei corsi d’acqua
  • Portatore sano del fungo Aphanomyces astaci che causa la “peste del gambero”, una malattia corresponsabile per la drastica rarefazione delle popolazioni del gambero di fiume autoctono in Italia.
Astacicoltura in Acquaponica
Un esemplare di Gambero Rosso dopo la muta. E’ stato ucciso da un suo simile che ne ha divorato anche le chele anteriori

Valutazione in Acquaponica

Questa specie può essere allevata con profitto in Acquaponica utilizzando anche sistemi verticali che ne aumentano la densità in allevamento. E consentono al contempo di ridurne i livelli di aggressività intraspecifica.

La stessa struttura chiusa dell’allevamento (progettata per impedire la fuga del gambero) può garantire un sufficiente grado di sicurezza per evitare l’introduzione involontaria in ambiente naturale di esemplari del gambero.

Il suo allevamento negli Stati Uniti produce anche un prodotto alimentare a valore aggiunto. Si chiama “gambero molle” (o “privo di guscio”) ed é costituito da esemplari privi di carapace che sono incentivati a perdere effettuando la muta.

gambero turco
(astacus leptodactylus)

Si tratta del re della produzione astacicola in Europa.

Più grosso di dimensioni rispetto alle specie di gambero autoctone italiane, è oggetto di importazione ed esportazione nel nostro Paese. Arriva generalmente vivo in cassette isotermiche da minimo 5 kg. Viaggia all’asciutto, come gli altri gamberi, a differenza dei pesci. All’interno delle cassette vengono introdotti materiali più o meno naturali che mantengono l’umidità necessaria agli animali per poter sopravvivere.

Inizialmente pescato nei laghi della Turchia (dove é stato introdotto dall’uomo), oggi le popolazioni del Gambero Turco sono purtroppo pesantemente sfruttate; viene pescato anche in altre nazioni come la Grecia ad esempio.

Ragion per cui l’allevamento di questa specie è indicata anche entro il panorama dei progetti comunitari di ripopolamento.

Caratteristiche favorevoli per l’allevamento del gambero

  • Euritermo: tollera temperature tra 0 e 26 gradi centigradi. Valori superiori ne limitano drasticamente la sopravvivenza.
  • Crescita: rapida e consistente; prima maturità sessuale a 2 anni per il maschio e a 3 per la femmina. Prima taglia di mercato dopo 14-16 mesi. Può raggiungere i 300 gr. di peso con una lunghezza di 25 cm.
  • Minimi livelli di aggressività intraspecifica in vasca
  • Ridotta tendenza al cannibalismo intraspecifico in presenza di tane artificiali e cibo sufficiente
  • Prolificità considerevole: una femmina adulta può produrre fino a 800 uova per covata. Un solo ciclo di riproduzione all’anno
  • Tolleranza a basse concentrazioni di Ossigeno disciolto e di Calcio. Valori ottimali da 50 a 100 ppm.
  • Sopravvivenza in acqua salmastra: non sopravvive a concentrazioni di sale uguali o superiori a 25 gr. per litro
  • Onnivoro, ma preferisce comunque cibo proteico di origine animale. Accetta mangime secco.

Astacicoltura in Acquaponica
Gamberi Turchi allevati in una piscina.
I mattoni, insieme ai tubi in pvc, fungono da rifugi artificiali necessari per ridurre l’aggressività intraspecifica e per la protezione delle femmine ovigere

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Caratteristiche sfavorevoli dell’allevamento del gambero

  • Tasso di mortalità accentuato negli esemplari importati, a causa dei disagi sofferti durante la cattura e il viaggio
  • Reperibilità limitata in natura
  • L’allevamento nei mesi più caldi richiede il raffreddamento dell’acqua in vasca
  • Maturità sessuale raggiunta dopo alcuni anni
  • Specie sensibile al fungo Aphanomyces astaci
All’interno di una cassa di polistirolo con la quale sono stati spediti i gamberi. Gli individui rovesciati sono quelli che rischiano maggiormente di essere schiacciati o soffocati

Valutazione in Acquaponica

Anche questa specie può essere allevata con profitto in Acquaponica utilizzando sistemi verticali multilivello con ridotto volume idrico in vasca.

La minore tendenza ad aggredire i simili conferisce a questa specie il profilo di gambero facile da tenere in allevamento. In particolare se si mantengono i valori ottimali chimico-fisici dell’acqua.

Le dimensioni degli individui ne influenzano il numero che può essere mantenuto in un metro quadrato di vasca: 20-25 esemplari.

La taglia garantisce al Gambero Turco una maggiore attenzione da parte del consumatore che lo associa istintivamente all’Astice di mare.

Astacicoltura in Acquaponica
Una femmina di Gambero Turco con le larve attaccate sotto il suo addome dopo la schiusa delle uova

Consiglio questo gambero a chi gestisce un impianto acquaponico in una situazione climatica favorevole al suo range di temperature.

I tempi piuttosto lunghi richiesti per la prima maturazione sessuale e la crescita fino alla taglia di mercato devono essere comunque tenuti in considerazione nella pianificazione produttiva.

Astacicoltura in Acquaponica

Vi aspetto la prossima settimana per il proseguimento di questo articolo sulle specie di astici allevabili in Acquaponica del mio Diario di un ricercatore!

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